Ora depongo sull’altare del mio Signore,
la bellezza e la gioia,
di oggi e di un anno intero.
La consapevolezza di non averle meritate.
La speranza di averle sapute condividere con tanti.
In questa notte in cui sono ancora nel deserto del Neghev,
in questa notte di festa,
ho il cuore rivolto alle persone
che stanno ora attraversando il deserto della vita
e non hanno voglia di fare festa.
Non fuggire! Non arrenderti!
E neppure coltivare l’illusione di poter fare da solo!
Il Signore dona consolazione.
Il Signore è la salvezza.
Il Signore ti accompagna.
Il Signore, questa notte, ti benedice.

Attraversato il deserto, e questo anno 2011,
raccolgo la luminosa certezza di non aver camminato da solo.
Che il Signore ha camminato con me.
Bellezza e gioia sono il suo aver camminato con me sempre.
Gratitudine, perché non se ne è mai vergognato.