Sono sempre irritato dalla superficialità dei ragionamenti e dalla parzialità delle informazioni. Un esempio L’ICI, o come dicevano tutti l’IMU. Il Governo italiano sta procedendo ad una modifica della normativa, che in realtà è una specificazione delle norma già esistente. In pratica la legge afferma che gli enti (non solo ecclesiastici) no-profit sono esenti dall’imposta, a meno che gli immobili in questioni non producano reddito e siano utilizzati per attività commerciali. La legge non era sufficientemente chiara e dava adito ad interpretazioni di comodo da parte di alcuni enti (non solo ecclesiastici). Ora sarà più facile applicare il principio delle legge alle diverse circostanze. Fin qui nulla di male, anzi. Ne sono felice. Mi sembra un passo ulteriore verso la giustizia e la verità.
Quello che mi irrita sono tre cose:

1) Il fatto che nessuno metta in risalto che in questi anni è mancato un controllo efficace da parte dei comuni titolari della riscossione dell’imposta sugli immobili. E quindi noi cittadini dovremmo anche reagire alla cattiva amministrazione.

2) Che ci si riferisce sempre alla “Chiesa” come se fosse una società per azioni quotata in borsa. Capisco la esemplificazione giornalistica, ma bisognerebbe dire ogni tanto che l’ICI/IMU deve essere pagato non dalla “Chiesa”, ma dagli enti ecclesiastici (parrocchie, congregazioni religiose, associazioni, movimenti…). Insomma non esiste un soggetto “Chiesa”, ma diversi soggetti che fanno riferimento alla comunità ecclesiale.

3) Perché si riduce la notizia ad uno slogan: Monti fa pagare la Chiesa. Ma non si specifica che la modifica riguarda tutti gli enti no-profit (circoli, associazioni, altre confessioni religiose, comitati….). Quindi la notizia dovrebbe essere casomai: Monti fa pagare il no-profit. E mi rendo conto che non è né sensazionale per chi vende i giornali, né conveniente per il governo.

Così nel paese dell’approssimazione passano le notizie, come quella di un tale che si è gettato dal secondo piano della sua abitazione. Senza poi aggiungere che c’era un incendio in corso nella casa e che al suolo i pompieri avevano predisposto il telo di emergenza. E noi continuiamo a domandarci se sia stato un dolore troppo grande oppure un atto di pazzia.