Oggi la nostra fede è la gioia di essere stati chiamati dal Padre della Misericordia e della Provvidenza. Chiamati a questa vita, tessuta di relazioni e contraddizioni, di peccato e grazia, di inquietudini e consolazione.
Oggi la nostra fede è la gioia di essere amici di Gesù e suoi discepoli. Averlo incontrato là dove non volevamo stare, nel tempo che non ci aspettavamo, sempre nello stupore.
Oggi la nostra fede è la gioia di essere tempio dello Spirito Santo, che ci  accompagna, nella vita ci plasma, nel cammino ci dona coraggio.
Oggi la nostra fede è la gioia di vedere la bellezza della Chiesa, anche quando serve con discrezione e obbedisce nel silenzio. Di vederla negli occhi di ciascuno, prima che nelle attività. Nella passione e non nell’organizzazione. Nella responsabilità e nella cura degli altri anziché nel potere. Nell’accoglienza delle diversità e di ogni grido.
Oggi la fede è gioia perché non è una teoria, ma tutta la mia vita, nel confronto quotidiano con una realtà che non sempre mi piace. Che spesso mi ferisce, ma dove incontro i bambini: Francesco che vuole conoscere Gesù, Fabio che desidera di essere felice, prima che buono, Davide che con un sorriso mi insegna la fede, mi spiega la speranza e mi fa vedere il Cuore di Dio, che è Amore.