Dalla lettera ai Galati di san Paolo apostolo

Dio mandò il suo Figlio, nato da donna. Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio. (Gal 4,4-7)

Forse il cambiamento che stiamo aspettando c’era già!

Non dipende da noi, ma è un dono. “Non è necessario cambiare il mondo, ma cambiare il modo di stare al mondo“, ha detto il mio parroco nell’omelia. Per questo 2013 non vi auguro nulla di nuovo! Vi auguro il bello che c’è già e che spesso non riconosciamo.

Schiavi mai più! Degli oroscopi, dei buoni propositi e delle illusioni. Neppure dei nostri comodi, delle nostre idee e delle nostre abitudini.

Nuovi, sì! Significa mai soli, mai vuoti, mai rassegnati, mai presuntuosi, mai autosufficienti, mai condannati.

Ecco, vi auguro di essere nuovi!