Il 29 aprile è stato proclamato beato GIUSEPPE TONIOLO, marito e padre, economista e cristiano.
Così lo ha ricordato papa Benedetto XVI in piazza San Pietro:

Vissuto tra il XIX e il XX secolo, fu sposo e padre di sette figli, professore universitario ed educatore dei giovani, economista e sociologo, appassionato servitore della comunione nella Chiesa. Attuò gli insegnamenti dell’Enciclica Rerum novarum del Papa Leone XIII; promosse l’Azione Cattolica, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, le Settimane Sociali dei cattolici italiani e un Istituto di diritto internazionale della pace. Il suo messaggio è di grande attualità, specialmente in questo tempo: il Beato Toniolo indica la via del primato della persona umana e della solidarietà. Egli scriveva: «Al di sopra degli stessi legittimi beni ed interessi delle singole nazioni e degli Stati, vi è una nota inscindibile che tutti li coordina ad unità, vale a dire il dovere della solidarietà umana».

A me piace ricordare queste sue parole profetiche:

Noi credenti sentiamo, nel fondo dell’anima, che chi salverà davvero la società, non sarà un eroe o un uomo intelligentissimo, ma un santo, anzi una società di santi.